Anche lo scrivere è una forma d’arte che ci permette di dare forma alle intuizioni, di ampliare la riflessione e dare vita a concetti e idee nuove, di creare nuove connessioni prima inconsapevoli, di sfumare o far risaltare significati, permettendo così a nuovi punti di vista di emergere e al pensiero di dispiegarsi oltre il conosciuto.
Permettere a quanto è nascosto in noi di venire alla luce, sotto qualsiasi forma creativa, comporta una trasformazione che allenta le reazioni e i meccanismi di difesa, rendendoci più empatici, accoglienti ed elastici con noi stessi e con gli altri. 
Creare in una dimensione di contatto interiore implica, come abbiamo visto, entrare in contatto con il mondo inconscio e le sue dinamiche misteriose. Un potenziale immenso di simboli può essere combinato in modo unico attraverso il canale creativo soggettivo. Se ci lasciamo condurre da quanto emerge, senza permettere alla mente razionale di riportare al conosciuto, al lineare, al culturale, possiamo lasciar esprimere un linguaggio che reca in sé una conoscenza primordiale e saggia, un messaggio personale o collettivo che può cambiare il nostro stato di coscienza.
In termini di Quarta Via, possiamo parlare dell’accesso, attraverso il proprio centro creativo, alla dimensione di energia più potente e raffinata che può permettere la nostra trasformazione interiore, attribuita al centro sessuale. Tale energia, canalizzata e sublimata nell’espressione artistica, anziché essere usata in modo improprio dagli altri centri (motore, mentale, emozionale, istintivo), inizia a lavorare per la funzione a cui è destinata in modo corretto, aprendoci a nuove possibilità di trasformazione interiore. È questa matrice legata alla vita che ci permette di rigenerare noi stessi, di rientrare in contatto con le nostre radici spirituali, capaci di curare la nostra anima ferita. 

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