Già, dal Suo volto e come dice Paolo, adesso vedete come in uno specchio ma dopo vedrete faccia a faccia.
«Mi sento più libera» sospira con voce flebile. Non riesco a chiederle da cosa si senta liberata. Alice si riappisola. 
Il mio tempo con lei è terminato e allora torniamo a noi. È davvero così facile essere liberi dalla colpa? E quali sono le colpe, se esistono, che ci sono dentro di noi e che non vediamo? Quali sono le colpe che hanno bloccato il nostro sviluppo psichico individuale? Quali quelle che abitano silenti dentro di noi arrecandoci, però, un bel danno? Non abbiamo risposte plausibili, salvo forse il dire che se lì riesce ad arrivare il Cristo di cui stiamo parlando, allora sì potrebbe produrre una profonda operazione trasformativa.
Alice forse ha fatto questo “salto”? Non so.
Camminando verso casa, sento di aver bisogno di riposo. Riposo del corpo e dell’anima. Ho fatto tanta fatica con Alice… mi viene in mente il Gesù che dice: “Imparate da me, che sono mite e umile di cuore; e troverete riposo per le vostre anime”. Al Vangelo canonico[11] fa eco quello gnostico di Tommaso: «Il mio giogo è dolce la mia dominazione mite».[12] Quanta tenerezza dal Dio Vero.
 
 
 
[11] Il Vangelo di Matteo 11:29.
[12] Il Vangelo di Tommaso, loghion 90.

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