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E se non fosse vero? Mi rendo conto di essere sprofondata nuovamente nel mondo del Demiurgo[9] là dove la colpa è pervasiva. Gesù interrompe questa consequenzialità premio-castigo, e come detto nella Sophia di Gesù Cristo, fa in modo che la goccia d’oro che c’è nel cuore di ognuno si amplifichi e quindi liberi… È per quello che Egli vien detto il Salvatore, perché libera ciascuno dal condizionamento bene/male che permette di accedere a una sensazione di amore illimitato.
Una delle caratteristiche fondamentali dello gnosticismo sembra essere quella di aver divelto il castigo, cioè, di averlo distrutto. Di averci fatto conoscere l’Amore puro di Dio.
Però mi chiedo: c’è posto per l’Amore puro di Dio in questo mondo? C’è un luogo per l’amore puro di Dio nella mia mente e nel mio cuore?
Gurdjieff all’orecchio mi sussurra: hai tutti questi dubbi perché chi non conosce sé stesso non conosce niente.
Alice ha un sussulto che mi riporta nel qui e ora: una smorfia di dolore le trasfigura il viso… pochi attimi e passa. Forse non vuole parlare più di colpa e castighi. Continua il silenzio. Poi, quasi senza accorgermi, le chiedo: «Facciamo un gioco spirituale?» e in contemporanea mi dico: “Ma sei scema?”, come mi suggerisce prontamente il mio bel giudice interiore. Ormai è tardi e Alice si è accesa di interesse e annuisce.
[9] Il Demiurgo è il dio di questo mondo psichico e materiale, cui la Gnosi contrappone la realtà spirituale del Dio Vero.