Pagina 6 di 7
«Facciamo il gioco dei nomi. Come ti piacerebbe sostituire quella parola di tre lettere che non vuoi mai sentir pronunciare?». Resta in silenzio a lungo e poi scandisce «IL SENZA NOME». «E quel nome di due parole una di 4 lettere e una di 6?». Esita. «IL DOLCE INTERMEDIARIO». Chiude gli occhi: è stanca.
Sono sorpresa da queste risposte: cosa è accaduto ad Alice che improvvisamente sembra parlare sulla scia di Sophia (la Sophia di Gesù Cristo dell’omonimo testo gnostico)? Cosa ha operato in lei questa trasformazione? Sono certa che quel tipo di testo non lo conosca… Ai miei occhi questa fragile donna malata grandeggia accanto a un piccolo Ouspensky. Quest’ultimo mai riuscì a operare in sé il cambiamento che non lo avrebbe separato da Gurdjieff.[10] Con tutto il suo sapere e l’essere stato per anni a stretto contatto con il maestro, non riuscì mai a superare la propria allergia ai temi che sfioravano la religione e il sacro. Il famoso tassello mancante… E se ne andò per la sua strada, forse proprio nel momento in cui avrebbe potuto fare il grande salto, quello della rinascita interiore.
Qui c’è una donna in fin di vita, che sembra aver acquisito tratti pneumatici senza rendersene conto: ma la gnosi opera in modi misteriosi e che non sempre sono facili da rintracciare con la nostra povera logica. Alice è radiosa adesso. Mi sembra che sia avvenuto un piccolo miracolo, e per questa meraviglia una risposta forse ce l’avrei: le già citate parole del Vangelo. “Pose termine ai castighi e ai supplizi, giacché erano questi che distoglievano dal suo volto…”.
[10] G.I. Gurdjieff è stato un maestro spirituale armeno seguitissimo in Russia e in Francia e poi in tutto il mondo. Chiamò il suo sistema la Quarta Via, una Tradizione che affonda le sue radici nel Cristianesimo Esoterico. Tra i suoi allievi, Ouspensky divulgò parte del suo insegnamento attraverso il testo Frammenti di un insegnamento sconosciuto.