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«Devi essere più scientifico, ragazzo mio. La gente vuole essere sicura che quello che dici funziona».
«Non è sufficiente narrare la mia esperienza?».
«Ecco, lo vedi? Con questa domanda mostri proprio di non aver capito niente! Che gliene frega alla gente della tua esperienza? L'esperienza è una cosa aleatoria, fugace, diversa per ciascuno. Sono necessari dati CERTI, provenienti da ricerche scientifiche che possano dar prova della veridicità di quel che dici. E, indirettamente, che possano darti l'immagine di uomo di cultura!».
«Va bene, allora ci provo. Comunque, tu non te ne andare. Fammi sapere che ne pensi...».
«Meno male che ogni tanto mi ascolti...».
Parlarsi. Trovare il modo per comunicare con se stessi e con il proprio inconscio. Guardare dentro di sé.
Questo è il primo suggerimento che l’uomo più felice del mondo ci regala con un sorriso sincero. E seguendo la voce del mio critico interiore, vorrei ora dare spazio a qualche dato di Ricerca.
Uno studio scientifico ha analizzato i resoconti di 14 pazienti in terapia psicologica, che hanno affermato che la via migliore per la riduzione dei fattori disturbanti la loro serenità emozionale, sia stata la costruzione di storie. Ossia, tradurre le loro emozioni in personaggi di un racconto, in modo da vedere sotto una nuova luce il loro vissuto. Questo strumento ha permesso loro di raggiungere nuovi equilibri interiori e un maggior stato di serenità. [2]
Un'altra ricerca realizzata con persone disabili ha dimostrato come la tecnica del Mindfullness (una tecnica meditativa, di ascolto delle proprie emozioni e di osservazione del proprio pensiero) sia stata uno strumento efficace per il miglioramento dell'apprendimento e per la gestione dell'aggressività di questi pazienti. [3]
Le ricerche scientifiche che dimostrano l'importanza della costruzione di una relazione con se stessi, dell'ascolto delle proprie emozioni e delle sensazioni fisiche, sono numerosissime e possono essere facilmente rinvenute in Rete.
L'elemento di difficoltà non risiede nel reperimento di dati che dimostrino l'efficacia dell'auto-ascolto, bensì nella difficoltà (propria della nostra cultura occidentale) di trovare il tempo per farlo. A causa dei ritmi frenetici cui siamo sottoposti, diventa quasi impossibile dedicare del tempo per fermarsi, ascoltarsi, capire quale riverbero hanno in noi gli eventi della giornata e per elaborare nuove strategie che tengano conto primariamente di tali effetti. La cultura del "fast" induce spontaneamente gli individui verso una vita piena di stress, impedendo loro di riflettere sui contenuti interni dei messaggi che ricevono in modo martellante e continuativo dall'esterno.
Uno studio scientifico ha analizzato i resoconti di 14 pazienti in terapia psicologica, che hanno affermato che la via migliore per la riduzione dei fattori disturbanti la loro serenità emozionale, sia stata la costruzione di storie. Ossia, tradurre le loro emozioni in personaggi di un racconto, in modo da vedere sotto una nuova luce il loro vissuto. Questo strumento ha permesso loro di raggiungere nuovi equilibri interiori e un maggior stato di serenità. [2]
Un'altra ricerca realizzata con persone disabili ha dimostrato come la tecnica del Mindfullness (una tecnica meditativa, di ascolto delle proprie emozioni e di osservazione del proprio pensiero) sia stata uno strumento efficace per il miglioramento dell'apprendimento e per la gestione dell'aggressività di questi pazienti. [3]
Le ricerche scientifiche che dimostrano l'importanza della costruzione di una relazione con se stessi, dell'ascolto delle proprie emozioni e delle sensazioni fisiche, sono numerosissime e possono essere facilmente rinvenute in Rete.
L'elemento di difficoltà non risiede nel reperimento di dati che dimostrino l'efficacia dell'auto-ascolto, bensì nella difficoltà (propria della nostra cultura occidentale) di trovare il tempo per farlo. A causa dei ritmi frenetici cui siamo sottoposti, diventa quasi impossibile dedicare del tempo per fermarsi, ascoltarsi, capire quale riverbero hanno in noi gli eventi della giornata e per elaborare nuove strategie che tengano conto primariamente di tali effetti. La cultura del "fast" induce spontaneamente gli individui verso una vita piena di stress, impedendo loro di riflettere sui contenuti interni dei messaggi che ricevono in modo martellante e continuativo dall'esterno.
[2] Storytelling in psychotherapy: The client's subjective experience; Rennie, David L. - Psychotherapy: Theory, Research, Practice, Training, Vol 31(2), 1994, 234-243.
[3] Mindful staff increase learning and reduce aggression in adults with developmental disabilities. Nirbhay N. Singha, Giulio E. Lancionib, Alan S.W. Wintonc, W. John Curtisd, Robert G. Wahlere, Mohamed Sabaawif, Judy Singha, Kristen McAleaveyg - ElSevier Volume 27, Issue 5, September–October 2006, Pages 545–558.