E proprio mentre scrivo queste parole sento dentro di me una voce che conosco bene. La voce dell'eterno insoddisfatto, del critico assoluto, del rompiscatole incravattato che, con dotta dizione, se ne esce dicendo:
«Non mi dire che adesso ricominci con la solita solfa del mondo interiore. La gente è stufa di ascoltare queste banalità. E poi, guardare nel mondo interiore... Che cosa significa?».
«Be’, tu dovresti saperlo bene. Vivi dentro di me!».
«Sì, e dovresti ascoltarmi un po' di più. Fai una marea di cavolate, una dietro l'altra! Non mi dire adesso che davvero vuoi scrivere un articolo con questo stile? Che facciamo, mettiamo nero su bianco tutti gli improperi che ci scambiamo quasi ogni giorno? Credi davvero che le persone possano trovare interessanti i nostri noiosissimi e imbarazzanti dialoghi?».
«Non lo so, ma forse potrebbe essere un buon modo per far capire che cosa vuol dire avere una relazione con il proprio mondo interiore...». 
«O potrebbe essere un ottimo modo per far capire a tutto il mondo quanto sei pazzo!».
«Sì, certo. Corro il rischio che qualcuno possa pensarlo. Ma su di me hanno detto ben di peggio, questo lo sai. Comunque, ho capito che non sei d'accordo sullo stile. Ma invece, dammi la tua opinione sul contenuto. Tu sai bene che da quando ho una relazione con te, la mia vita è nettamente migliorata. Mi sento più sereno, più tranquillo, mi do il tempo di ascoltarti e di ascoltare tante altre parti che vivono in me. E questo mi aiuta a fare chiarezza, a capire cosa veramente voglio. E, diciamoci la verità, anche a essere più creativo».
«Sì, va bene. Ma il problema non è tanto quello che dici, in fin dei conti è la tua esperienza. E contento tu, contenti tutti. Il problema è come lo dici. Adesso tutti quanti penseranno che tu passi le tue giornate a parlare con te stesso! E non solo, ma che addirittura parli con un sacco di parti che vivono in te! Guarda, sinceramente te lo dico, corri il rischio di essere preso per uno psicopatico!».
«Ok, vedo che per te essere considerato sano di mente è una cosa molto importante. Allora, che ne dici se invece di criticare inizi a darmi una mano? Come posso far capire a chi legge che iniziare ad ascoltarsi è, forse, il primo passo verso la felicità?».

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