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Ora il tuo respiro è talmente calmo da farsi impercettibile, e una carezza di riposo scivola lungo la schiena mentre assapori una nuova sensazione di leggerezza. Adesso non ti manca alcunché.
A volte una fugace esperienza spiega più di tante parole, non credi? Ma, siccome noi umani abbiamo bisogno di conferme, ecco sottomano un episodio descritto in tre Vangeli canonici (Marco 10: 17,18; Matteo 19: 16,22 e Luca 18: 18,23). Potrai andare a leggerli con calma quando vuoi. In tutti si parla di un giovane seguace diligente che chiede al suo Maestro come guadagnare la vita eterna. Questi lo invita a lasciare ogni cosa che possiede, e il giovane se ne va rattristato, poiché è molto ricco e ritiene insopportabile staccarsi dai suoi beni.
Potresti ora situare questa scena nel tuo set interiore e sentire in te la presenza di questi simboli: il giovane ricco di convinzioni, dati, codici culturali, emozioni, attaccamenti… insomma, tanta roba. Vorrebbe un po’ di pace e meno preoccupazioni; vorrebbe progredire verso una vita degna di questo nome. E in te c’è anche il Maestro che gli suggerisce l’unica cosa possibile per essere libero: lasciar andare tutto, svuotarsi per stargli vicino e poter ricevere molto di più. Inoltre, nei Vangeli, Gesù aggiunge, parlando poi ai suoi discepoli, che la via della libertà è troppo stretta per chi è “ricco” - ora capisci a cosa si riferisca - e che per chi è tanto condizionato tale via è impossibile, come passare per la cruna di un ago. Dice ancora che chi rinuncia nel nome dell’Io Sono verrà risarcito cento volte tanto (Marco: 10, 28,31).
A volte una fugace esperienza spiega più di tante parole, non credi? Ma, siccome noi umani abbiamo bisogno di conferme, ecco sottomano un episodio descritto in tre Vangeli canonici (Marco 10: 17,18; Matteo 19: 16,22 e Luca 18: 18,23). Potrai andare a leggerli con calma quando vuoi. In tutti si parla di un giovane seguace diligente che chiede al suo Maestro come guadagnare la vita eterna. Questi lo invita a lasciare ogni cosa che possiede, e il giovane se ne va rattristato, poiché è molto ricco e ritiene insopportabile staccarsi dai suoi beni.
Potresti ora situare questa scena nel tuo set interiore e sentire in te la presenza di questi simboli: il giovane ricco di convinzioni, dati, codici culturali, emozioni, attaccamenti… insomma, tanta roba. Vorrebbe un po’ di pace e meno preoccupazioni; vorrebbe progredire verso una vita degna di questo nome. E in te c’è anche il Maestro che gli suggerisce l’unica cosa possibile per essere libero: lasciar andare tutto, svuotarsi per stargli vicino e poter ricevere molto di più. Inoltre, nei Vangeli, Gesù aggiunge, parlando poi ai suoi discepoli, che la via della libertà è troppo stretta per chi è “ricco” - ora capisci a cosa si riferisca - e che per chi è tanto condizionato tale via è impossibile, come passare per la cruna di un ago. Dice ancora che chi rinuncia nel nome dell’Io Sono verrà risarcito cento volte tanto (Marco: 10, 28,31).