E pur se sono giovane, o col tempo divento vecchio, tu rimani imperterrito e inviolato. 
E anche quando il mio tempo verrà, tu sarai. Non cedere alla mia paura, essa è trepidazione per la fine della materia che si scioglierà come neve al sole per trasformarsi… ma – intendi – sarò io a dissolvermi, non tu. Impara perciò a guardare con compassione questa paura: come le doglie in vista del parto, è il travaglio che conduce al mutamento. Accogli il mio profondo orrore per l’incertezza della fine senza lasciarti ingannare, tu non sei chiamato a seguire le mie orme. 
Dove vado io tu potrai accompagnarmi, ma là dove sei destinato tu io non potrò venire.

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