Pagina 5 di 9
Come dici? Pensi che esageri, lo so… dimentichi che sento ciò che attraversa la mente… Sei convinto, dopo tutto, di essere più padrone di te stesso, di quanto io voglia farti credere. E come potrebbe essere altrimenti! È mai esistito un invasore che abbia aiutato l’invaso a sottrarsi al suo giogo? Sarebbe incredibile che, in un impeto di sincerità, proprio la mente ti rivelasse a un tratto: «Stai attento: non identificarti con me. Non credere a tutto quello che ti dico, smetti di cadere facile preda delle emozioni che i miei frutti producono. Non fidarti di loro, hanno tutte una comune origine, la paura. Sottraiti, quindi, dal cadere nella sua insidia più terribile: stai! Non lottare con la paura, altrimenti la paura lotterà con te! Non resisterle, così non fai altro che produrre in te e intorno a te solo altra sofferenza». Che io sappia, non hai mai sentito attraversarti simili ammissioni. Eppure, so che tu senti quanto esse siano vere. Allora fermati, non è grazie alla ragione che ci libereremo delle nostre catene: non nell’ansia dell’opposizione ce le sfileremo, bensì nella quiete della resa.
Ciò che provo io cogli tu, ma quel che puoi comprendere tu non sempre è da me percepito.
Ciò che provo io cogli tu, ma quel che puoi comprendere tu non sempre è da me percepito.