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Quando pensi di avermi ucciso, di esserti liberato di me perché ti sei evoluto a sufficienza; quando pensi di poter instaurare - in nome di un dio migliore - una forma di governo meno dittatoriale e più civile, io ti guardo e ti compatisco. Non ti rendi conto che stavo solo sonnecchiando un po’? Io sono colui che giammai muore, io sono colui che è in ogni luogo!».
Tutti silenziosamente attesero la decisione del misterioso nuovo arrivato. Con un filo di voce pronunciò la scelta, con una voce quasi sibilante. Il cui bisbiglio durò meno di un secondo. «Igino».