Solo quando lo Spirito Santo cadrà su di loro, potranno uscire fuori dalla prigione invisibile del potere demiurgico. Come poterli aiutare? Come poter compiere il nostro supremo obiettivo di predicazione per loro? Il primo passo è farli accedere alla dimensione amorosa del Cristo. Perché è di Amore che gli psichici hanno bisogno, della percezione di un amore che pervade tutte le cose. Un amore senza fine e senza limiti». Dopo aver scritto queste parole, però, fu colto da un improvviso timore. Cosa avrebbero pensato gli psichici di quanto aveva scritto? Quanto lo avrebbero odiato o biasimato considerandolo un saccente usurpatore?
Alla morte di Teleforo i fedeli si riunirono per eleggere un nuovo Vescovo di Roma. A quei tempi il processo era semplice e tutti i credenti erano chiamati a votare. Qualcuno aveva fatto il suo nome e Valentino si sentiva pronto. Avrebbe svolto il compito con onore e responsabilità, designando un successore a cui trasferire l’insegnamento segreto, come Teuda aveva fatto con lui. E mentre pensava queste cose la sua mente viaggiava immaginando i futuri Vescovi di Roma istruiti pubblicamente all’ortodossia e privatamente alla gnosi.
VALENTINO: IL MAESTRO DIMENTICATO
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- Scritto da GIOVANNI MARIA QUINTI
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