Le mamme si stanno rilassando, finalmente un po’ di tregua lontane da casa e dal lavoro. Rispondono automaticamente per assecondare i loro figli, contente che si divertano e attente affinché non si facciano del male. L’affetto non è in discussione, ma non si rendono conto di restituire uno sguardo distratto, se non addirittura infastidito, talvolta apprensivo, o peggio ancora critico. Vien da pensare che il tipo di risposta si possa installare nel cuore di Simone, Martina e Riccardo, per diventare un filtro, una specie di lente graduata attraverso la quale vedere loro stessi - ma anche per giudicare gli altri - e interpretare gli occhi di chi li guarderà d’ora in poi. Probabilmente, se questo si ripeterà ancora in altre occasioni, l’incisione sarà più profonda, la lente più spessa e deformante. 
Ciò premesso, possiamo ammettere che il mondo, in ogni caso, guarderà questi bambini mentre chiedono riconoscimento: quando saranno fortunati, o rispondenti a certi canoni, ne saranno gratificati, ma accadrà anche il contrario che spesso li mortificherà. E loro come guarderanno loro stessi? 
Già, ora vedremo come le due occhiate, quella esterna e quella interna, non siano indipendenti. 
Allora proviamo a immaginare Simone da grande che, per quanto gli dicano bravo, si ritenga insignificante e arrivi a comportarsi come se non esistesse, diventando invisibile agli altri. Oppure, per lo stesso motivo, agisca in modo contrario e pretenda visibilità facendo tanto chiasso da diventare inguardabile, se non addirittura infrequentabile. Il risultato alla fine sarebbe lo stesso.
Invece Martina che deve stare zitta, perché altrimenti dà fastidio? Proviamo a immaginare banalmente un futuro con la sua difficoltà a esprimere entusiasmo, e persino qualsiasi emozione, oppure l’eccesso contrario in un’enfasi sguaiata. Sarebbe difficile comprendere come si sente, oppure non volerlo proprio sapere.

TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO?


Ricevi gratuitamente ogni nuovo numero de Lo Sguardo Interiore direttamente nella tua email.

 

ISCRIVITI GRATIS