ANDRÀ TUTTO BENE 
«Andrà tutto bene». È possibile che abbiamo già sentito ripetere questa frase nella nostra vita, da qualcuno che voleva rassicurarci. Come ci siamo sentiti? Sollevati? Oppure ci ha infastiditi, perché sentivamo che chi ci parlava non provava empatia? Per molti di noi è difficile riuscire ad accettare che la “propria vita” sia perfetta proprio così com’è, e che tutte le nostre avventure, le salite impervie, le vette e gli abissi, la calma, l’agitazione, le malattie e la morte siano a nostra misura. Tutto ciò che accade acquisterebbe un senso diverso, se riuscissimo ad ascoltare la voce  che sussurra dentro di noi: «Andrà tutto bene, sei nelle mani di Dio». Nulla potrà andare storto o diversamente da come deve andare. Proviamo a far scendere dentro di noi questa consapevolezza, e sentiremo che molte tensioni si rilassano: così possiamo realmente abbandonarci alla vita. Come potrebbe sentirsi Walter, sapendo che Valerio, il suo migliore amico, mentre chiudeva gli occhi si sentiva accompagnato? Che in quel momento così delicato della sua esistenza, si sentiva nelle mani di qualcosa di più grande? E che, nonostante il grande dolore, era sereno e magari curioso di scoprire qualcosa di nuovo? Tutto questo è un Mistero. La percezione di “qualcosa di più grande”, nelle piccole come nelle grandi cose, è la capacità di riuscire ad affidarsi: sentire una fede intima e profonda nel cuore. Proprio come un fiore che pian piano germoglia dentro di noi: da piccola gemma si sviluppa fino a diventare un bocciolo, per poi spalancare il proprio ventaglio di petali e rilasciare un celestiale profumo. Alcune persone davanti a un evento doloroso provano rabbia e rifiuto, oppure si sentono in colpa, ma questo accade perché hanno perso la capacità di sentirsi accompagnati, di sentire la magia racchiusa nel semplice esistere. L’esistenza ci parla in modi differenti da quelli a cui siamo abituati nel mondo delle forme. Essa ci invia segnali che dobbiamo imparare a comprendere. Forse un tempo, da bambini, era tutto più chiaro e riuscivamo ad avere fiducia e a sentire la magia celata in tutte le cose; poi ci siamo allontanati da quella dimensione, ma se ricominciamo ad ascoltare, a chiudere gli occhi e a guardarci dentro, qualcosa tornerà a parlarci.  

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