Metaforicamente il problema climatico, insieme agli impatti devastanti che ne conseguono, è evidente. Il problema è che questo signore non ne sia molto cosciente e non abbia le condizioni adatte a ricevere un sano calore del sole. Potremmo dire lo stesso quando a creare un effetto serra, in senso spirituale, sono le aspettative di illuminazione, la convinzione di aver compreso tutto, di essere arrivati e perennemente centrati. Le conseguenze sono altrettanto perniciose. 
Tornando al circolo virtuoso di auto-mutuo-aiuto a cura del museo trentino, si parlava di accrescimento della consapevolezza. Se nel pianeta Terra l’umanità è scissa, vive nella separazione non rendendosi conto che tutto è connesso; se vive nell’illusione di controllare e nel bisogno di dominare la natura e gli altri, è perché ignora, non è responsabile. Anzi rimuove o nega il problema per allontanare la paura dell’estinzione. Peggio ancora, si barrica nel privilegio secondo una logica del “si salvi chi può”.
Così accade anche in ognuno di noi quando non ci rendiamo conto di essere preda della paura e schiavi di meccanismi di difesa che ci impediscono di annusare la verità di noi stessi. E allora, per aiutarci, è opportuno rendercene conto, capire quali siano i comportamenti meno reattivi e impattanti, trovare strategie alternative per godere di energia pulita, non giudicante e amorevole, e ricordarci della ricchezza che c’è nella nostra natura individuale.

TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO?


Ricevi gratuitamente ogni nuovo numero de Lo Sguardo Interiore direttamente nella tua email.

 

ISCRIVITI GRATIS