La Terra ci ospita insieme alle altre creature nei suoi regni, illuminata, riscaldata e alimentata dal Sole con la complicità dell’atmosfera che ne regola l’ardore. Ciò avviene in un’armonia perfetta che si è modulata accordandosi per adattamento a traumi, cambiamenti, estinzioni, rigenerazioni e permettendo il continuo miracolo della vita. Non meno importante il suo satellite lunare, che scandisce con le diverse fasi i tempi delle maree, di semina e raccolto, nascita, morte e rinascita.
La Terra sta vivendo un’epoca geologica chiamata Antropocene, l’epoca dell’uomo, iniziata da millenni e potenziatasi accelerando vertiginosamente negli ultimi duecento anni. Come afferma Massimo Bernardi, conservatore per la paleontologia al MUSE (Museo delle scienze) di Trento: «La nostra è con tutta probabilità la specie più irrefrenabilmente creatrice, ma al contempo più divisiva... con ineguagliate capacità di comprendere e cooperare, ma al contempo veniamo sospinti da un’irrefrenabile pulsione a distruggere e prevaricare». Le conseguenze di ciò sono evidenti in questi dati a dir poco allarmanti: «superati gli otto miliardi di abitanti dei quali più del 10% patisce la fame e circa il 25% è obeso o sovrappeso; il 70% degli uccelli nel mondo sono polli e il 96% dei mammiferi sono umani o animali allevati. L’80% dell’energia per le attività umane deriva da fonti non rinnovabili che generano enormi quantità di gas che a loro volta, ispessendo l’atmosfera, ne fanno un potente rifrangente di calore incrementando artificialmente quel processo naturale che chiamiamo effetto serra».

TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO?


Ricevi gratuitamente ogni nuovo numero de Lo Sguardo Interiore direttamente nella tua email.

 

ISCRIVITI GRATIS