Come abbiamo visto, affinché ciò sia possibile è necessario lasciare quello che crediamo di possedere e che in realtà ci possiede. 
Ce lo conferma poco oltre il racconto di Matteo che procede con un’affermazione lapidaria (Mt 19: 23-26): Gesù allora disse ai suoi discepoli: «In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli». A queste parole i discepoli rimasero costernati e chiesero: «Chi si potrà dunque salvare?». E Gesù, fissando su di loro lo sguardo, disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile».
Sembra riassumere ciò che abbiamo tentato di spiegare finora: la salvezza dalla sofferenza e dal conflitto non viene dalla nostra dimensione umanamente meccanica e ispessita, ma da uno stato di coscienza evoluto fino alla frequenza più sottile che ci fa vibrare nella presenza divina. Per passare attraverso la cruna è necessario alleggerirsi e stringersi all’Essenziale. Questo richiede uno sforzo di attenzione che non sempre siamo disposti a fare.
Vediamo come termina il discorso di Gesù nel versetto che chiude la parabola del giovane ricco (Mt 19:30): “Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi”
Speriamo sia diventato più semplice, attingendo alla propria esperienza, comprendere il significato profondo di queste parole: quando mettiamo noi stessi al primo posto volendo primeggiare sugli altri, magari denigrandoli; quando esigiamo attenzione e complimenti, siamo destinati alla delusione e, malgrado momentanei successi, le cadute in fondo alla classifica del benessere sono inevitabili: ansia perenne da prestazione e fame insaziabile di consenso, ma anche una pelle sensibilissima all’offesa e uno stomaco inacidito dall’invidia e dal rancore. Tutto questo, alla luce di una vita degna di questo nome, pare piuttosto miserabile, proprio da ultimi.
Al contrario, pur con tutti questi nostri umani bisogni, se siamo capaci di rimanere in ascolto cercando il silenzio e la pazienza, cercando il coraggio di arrenderci quando tutto ci chiederebbe di scalciare, il nostro cuore può aprirsi e cambiare direzione. Può trovare davvero il tesoro e diventare una luce persino per chi sentiamo antagonista. 
 

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