Facciamo una breve premessa: il maestro armeno Gurdjieff ammise in un paio di occasioni che il suo insegnamento della Quarta Via fosse in realtà Cristianesimo esoterico. Il termine “esoterico” deriva dal greco esōterikós che significa "interiore". Si può tradurre anche con “nascosto” riferendosi al mistero, a ciò che non è spiegabile o conoscibile razionalmente: al divino celato in noi. Solitamente “esoterico” viene inteso nel senso di segreto, riservato a pochi, ma noi preferiamo evitare di alimentare ambizioni elitarie, benché sia bene tener conto che non tutti siano pronti, o interessati, a conoscere i propri segreti interiori e a recepire il significato nascosto tra le parole dei testi sacri. 
Le indicazioni contenute nei Vangeli, infatti, così come quelle del Lavoro di Quarta Via, si riferiscono tutte a una dimensione interiore e il loro scopo è quello della trasformazione. 
Iniziamo allora col farci aiutare dall’evangelista Matteo (6:19-21): “Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore”.
Sembra suggerire che il tipo di obiettivi su cui investiamo la nostra attenzione e i nostri sforzi, determini la qualità delle nostre emozioni. Il nostro cuore è proprio lì, sulle priorità che diamo e che spesso si rivelano effimere come un tesoro corruttibile. Quando invece scopriamo che il riconoscimento cercato nel mondo lo possiamo trovare dentro di noi e quando il nostro valore può riposare su un cuscino gonfio dell’amore che ci abita, allora lì c’è il tesoro dove può respirare il nostro cuore. Di conseguenza sentiremmo sgorgare sincera comprensione e spontanea tenerezza anche verso i nostri presunti debitori esterni.
Se fosse questo il Regno dei Cieli che siamo chiamati ad abitare oggi, in questa nostra esistenza? Detto così sembra facile operare una scelta, ma in realtà questo passaggio può essere frutto solo di un Lavoro attento e costante di auto-osservazione, auto-conoscenza e infine auto-trascendenza. 
 

TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO?


Ricevi gratuitamente ogni nuovo numero de Lo Sguardo Interiore direttamente nella tua email.

 

ISCRIVITI GRATIS