Questa comprensione può arricchire sia la pratica della meditazione che la preghiera contemplativa, offrendo una mappa dettagliata del territorio interiore che il cercatore spirituale è chiamato ad esplorare. Quest’opera di Gichtel rappresenta così un ponte unico tra la tradizione esoterica cristiana e le conoscenze comunemente associate all'Oriente. 
A conclusione di questo viaggio attraverso la Theosophia Practica, vogliamo lasciare la parola a Jakob Böhme, il "calzolaio illuminato" che fu padre spirituale di Gichtel. Nelle sue semplici ma profonde parole possiamo cogliere l'essenza stessa dell'esoterismo cristiano, quella saggezza perenne che continua a risvegliare echi profondi in chi cerca oltre il visibile:
 
Chi trova la luce interiore, trova il più grande tesoro di questo mondo: nulla può essere paragonato ad esso. Perché è la radice dell'albero della vita e chi la possiede, possiede tutto. 
 
È nella quiete che l'anima si unisce con Dio, non nella molteplicità dei pensieri e dei desideri. Quando l'anima è in pace, Dio può parlare e l'anima può ascoltare la voce eterna. 
 
L'uomo interiore è il cielo di Dio, dove abita l'anima. L'uomo esteriore è il mondo visibile. Così l'uomo è cielo e terra, tempo ed eternità, luce e tenebre.
 
 

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