Il suo temperamento volitivo le permise di realizzare ciò che alle sue contemporanee della fine dell'800 non era nemmeno pensabile. Per studiare, giovanissima, si spinse nell’unica università che accettava le donne a Zurigo, costringendo la madre a seguirla. Fu amica e confidente di molti intellettuali del tempo. Uno tra i più importanti fu Nietzsche con cui a lungo conversò sulla natura dell’uomo e di Dio. Molte fonti sostengono che fu lei che gli ispirò la stesura del suo capolavoro Così parlò Zarathustra e fu lui che per ben due volte ricevette un “no” alle sue proposte di matrimonio. Il motivo del suo rifiuto dipendeva soprattutto dal fatto che con gli uomini Lou instaurava rapporti di studio e di complicità, di tipo fraterno o paterno, simili a quelli che avevano contraddistinto la sua infanzia. 
Questo modo di entrare nell’animo maschile spesso veniva frainteso, alimentando profonde passioni negli uomini con cui si relazionava. Passioni che in diverse occasioni si tradussero in opere di straordinaria bellezza. Bisogna considerare che queste relazioni nascevano dall’incontro con anime inquiete, alla ricerca di risposte ai misteri della vita. La possibilità di trovarsi a discutere su questi temi rispondeva a dei bisogni profondi di natura ignota, che spingevano questi artisti sempre più avanti nella continua ricerca di quel qualcosa che avrebbe placato la loro inquietudine.
La fame di conoscenza venne accesa in Lou quando era ancora piccola. Il padre usava fare lunghe passeggiate e la portava sempre con sé. Capitava che Lou l'accompagnasse anche nei circoli culturali dove potevano partecipare solo gli uomini. Lì si discuteva di vita, valori e religioni; quei discorsi si impressero a fuoco nella mente della giovane. Crescendo, si convinse che solo in ambienti come quello avrebbe potuto soddisfare il suo bisogno di conoscenza. Inoltre, questo tipo di discorsi era escluso dall’educazione che solitamente si impartiva alle donne in quel periodo. Fu in questo senso che Salomè intese il rapporto con Nietzsche, mentre lui venne sconvolto da questa donna e dalla loro intimità mentale. Uno sconvolgimento fecondo che lo ispirò nel realizzare le sue opere più importanti. Per Lou, Nietzsche ebbe un’importanza vitale, l’aiutò nella ricerca di se stessa, ma soprattutto le permise di riconciliarsi con quel Dio da cui si era sentita abbandonata da bambina.

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