Se andiamo al fondo di questo argomento e del legame che c'è tra il mentire e il tradire, credo che possa emergere un’interessantissima domanda. Mi sono chiesto: che relazione c'è tra la nostra ipocrisia e le nostre dipendenze (siano esse generate da sostanze, da gioco, da tecnologie, da affetti, da relazioni)? Che relazione c'è tra il nostro voler essere autentici, per seguire ciò che davvero sentiamo ci possa far stare bene, e ciò cui non riusciamo a rinunciare pur sapendo che distrugge noi e gli altri?
Ricordo una mia amica che, quando sentiva la mia disapprovazione per un certo tipo di comportamento che attuava verso se stessa e nelle sue relazioni con gli altri, prendeva una lametta e cominciava a farsi del male. Questo alimentava in me un enorme ricatto emotivo e faceva leva sul senso di colpa che io, pur non essendo responsabile, provavo. E ciò per il poco valore che davo non solo a me stesso, ma anche alle mie intuizioni profonde.

Perché abbiamo sempre un ottimo motivo per rimanere attaccati a ciò che ci fa male? Abbiamo forse paura di stare davvero bene? Da dove nasce la contraddizione emotiva che, in alcune condizioni della nostra vita, emerge come un uragano tanto potente da farci credere che di lì a poco impazziremo? 
Cosa accade quando ciò che prova il tuo cuore profondo si incontra con ciò che la tua mente per anni ha voluto evitare? Siamo costretti a separare tutto nella nostra vita. Tutto rimane rigorosamente separato attraverso uno dei più crudeli e perversi meccanismi di difesa: la paura. La paura? Proprio la paura che avrebbe invece la funzione di difenderci dal pericolo? Sì. Perché quando il meccanismo della paura non rispetta più la regola d'oro che è quella di difenderci dal vero pericolo, allora si inquina, intossicata dalle nostre dipendenze affettive e dai nostri attaccamenti, e si trasforma in un vortice nero che distrugge noi e le persone che amiamo. È a questo punto che la realtà diventa difficile da leggere, mentre noi perdiamo sempre più il contatto con noi stessi dal profondo e nel profondo. 

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