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Ecco, credo che per quanto mi riguarda io possa esclusivamente sostenere questo risorgimento, portando il mio piccolo contributo che, unito a tanti altri, può diventare grande. Ancora adesso mi capita di tanto in tanto di precipitare nello sconforto, quando vedo le immagini dei poliziotti in giro per il mondo che manganellano donne, ragazzi, disabili, persone disarmate. Sento la mia bambina piangere un pianto disperato e ripetere «non è giusto».
Ciò che è cambiato da settembre a oggi è il fatto che adesso io la ascolto. Mi siedo accanto a lei, asciugo le sue lacrime, la prendo in braccio e le dico che è vero, non è giusto, ma lei non è sola ad affrontare questa realtà. Io sono con lei, io sono il suo Virgilio, porto la lanterna della Luce e posso mostrarle la strada per attraversare l’inferno. Ho delle storie da raccontarle che parlano di mondi superiori, dove vivono esseri angelici che la amano e la guidano dall’alto. Le svelo i miei segreti sui mondi invisibili, nei quali vivono maghi, yogi ed elfi potenti che a volte attraversano i mondi e si mimetizzano in mezzo a noi. Le racconto di Giovanni, di Claudia, di Elisa, di Anna, di Michele, di Federico. E poi le parlo di Giovanna e di tutte le volte che ha trasformato la Paura in Amore e le dico: «Vedi? Anche tu sei una maga!».
Le mostro la nuova Umanità che sta sorgendo dalle macerie e dal dolore. Una umanità più consapevole del valore della vita e della solidarietà. Un’umanità che non è arrabbiata e che si esprime nella lingua del cuore.
Solo quando scorgo l’accenno di un sorriso sul suo viso, le spiego che non elimineremo mai dal mondo la sofferenza, né l’ingiustizia. Fanno parte della dimensione terrena e probabilmente è per questo che siamo venute qui. Per aprire il nostro cuore, farci attraversare dal dolore e scoprire che tutto è perfetto, anche quando sembra il contrario.
Ognuno di noi è chiamato a essere Santo. A volte basta semplicemente ricordarselo.