La solidarietà passa anche attraverso l’aiuto materiale a chi si è ritrovato improvvisamente senza un sostentamento economico, oppure a non farcela con i salari bassi erosi da costi aggiuntivi e dall’inflazione. Ho avuto il privilegio di vedere questi fari di luce accendersi lungo tutta la penisola, come tante piccole cellule di una sostanza nuova, cellule rigeneratrici che hanno ricevuto la spinta per aggregarsi e iniziare a costruire un nuovo tessuto connettivo. 
Ho visto esseri umani donare in tre settimane quasi centomila euro e altri esseri umani, che mai nella loro vita avevano chiesto denaro e che, probabilmente, fino a quel momento, erano stati loro stessi dei donatori, inviare messaggi di ringraziamento, con una dignità, un’umiltà e una gratitudine talmente autentiche da smuovere le montagne. La gioia e la fiducia nella vita hanno pian piano iniziato a sostituirsi nel mio cuore alla paura e all’angoscia per il futuro. 
«I santi sono serviti dalle Potenze cattive. Infatti, queste sono accecate dallo Spirito Santo, tanto che credono di servir l’uomo, mentre agiscono per i santi».
Senza quell’angoscia non avrei mai ricevuto la spinta per cercare dentro di me, e fuori di me, qualcosa di più alto e trascendente del susseguirsi ciclico delle vicende umane. Senza quella paura, non mi sarei mai messa in cammino per cercare fratelli e sorelle con i quali condividere una visione nuova della società, con i quali iniziare a generare quei piccoli cambiamenti che - sono certa - porteranno i loro frutti. Perché siamo in tanti, siamo milioni di esseri umani che stanno riscoprendo il desiderio di umanità, di vicinanza, di fratellanza. Lo stiamo riscoprendo con la consapevolezza di chi ha visto in faccia i propri mostri, ed è rimasto fermo senza fuggire via. 

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