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Quando siamo a mente lucida, forse possiamo riconoscere le nostre illusioni. Il problema sorge quando entriamo in contatto diretto con coloro verso i quali siamo suscettibili: in quei momenti, le emozioni si attivano e prendono il sopravvento. Senza che ce ne rendiamo conto, finiamo in discussioni sterili nella vana speranza che gli altri si illuminino. Ma cosa succede in realtà? Tutta la nostra saggezza, tutti i nostri buoni propositi, crollano davanti al fuoco dell’emotività. E senza accorgercene, in un attimo, siamo fagocitati dalla nostra meccanicità.
È molto interessante, a questo proposito, il concetto di ingranamento di Racamier. Racamier è uno psicanalista di ultima generazione e afferma che le relazioni tra gli individui sono un po’ come gli ingranaggi di un orologio: affinché si possa innescare una tipologia relazionale, è necessario un certo incastro, così come avviene nell’orologio tra i dentini delle rotelle che fanno girare il meccanismo. Inoltre, Racamier sottolinea come gli individui siano attivi nella ricerca di coloro che possano rispondere alle loro esigenze inconsce di ingranamento. Questo concetto è affine alle teorie della meccanicità di Gurdjieff: in un certo senso si assomigliano. Ma ciò che mette in evidenza Racamier è che quella ricerca, nonostante sia inconscia, è allo stesso tempo sia attiva che reciproca. Si potrebbe utilizzare l’immagine dei cani che, quando si incontrano, si studiano e si annusano prima di interagire. Per Racamier, gli individui nelle prime battute si comporterebbero un po’ nello stesso modo.