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Di queste situazioni se ne vedono all’infinito. C’è Lucia, che salta sulla sedia quando suonano alla porta: vive in un condominio e teme che si tratti del solito vicino di casa che viene per fare delle richieste impossibili, o per lamentarsi di qualsiasi cosa. Marta invece, ogni volta che va’ a trovare i suoi familiari, prega che Dio le dia la forza di non sclerare a causa dei loro modi fastidiosi e intrusivi. Mentre Mario, al lavoro cerca in tutti i modi di evitare un collega che puntualmente lo va a trovare nel suo ufficio facendogli perdere tempo.
Ci potremmo domandare se anche a noi capitano cose di questo tipo; se ogni tanto alziamo gli occhi al cielo a causa di situazioni che vorremmo evitare, ma che siamo costretti a subire. Se c’è quella o quell’altra persona che ci fa letteralmente impazzire e che vorremmo non trovare mai tra i piedi e invece, puntualmente appare: come se ci fosse un destino infame che ce l’ha con noi.
Ma perché certe persone hanno così tanto potere sul nostro stato d’animo? Come mai siamo così sensibili nei confronti di certi individui che ci basta solo sentir pronunciare il loro nome per entrare in tribolazione? Ci siamo mai domandati cosa ci lega a costoro, così profondamente, da disturbarci anche se non sono presenti? Come Maria, che potrebbe non rispondere al telefono al suo datore di lavoro, ma che in verità se lo porta in ogni luogo ella vada, assecondando le sue richieste per poi puntualmente sputare quel veleno che ha assunto, con imprecazioni nei suoi confronti.