Il comando risuonò, definitivo, e i due visitatori scomparvero grazie alla forza del mio sussurro.
Da quel giorno, il silenzio ha regnato sovrano, nessuno ha più avuto il coraggio di tornare a visitarmi. Eppure, nelle notti più gelide, quando il vento porta l'eco di ululati distanti, mi avventuro oltre le mura del castello, verso il luogo di quel fatidico incontro. Ci sono ancora le loro orme lì, sono rimaste impresse nel terreno, ma non torneranno. No. Non torneranno.
Stranamente, da quel confronto inaspettato, ogni notte mi ritrovo sulla stessa torre, scrutando l'orizzonte. Ogni lamento dei lupi mi spinge a sfidare il pericolo, a salire sempre più in alto. Resto lì, per ore, perdendomi in un punto lontano, sognando un bagliore arancione che, nonostante il trascorrere del tempo o l'abbraccio dell'oscurità, non riesco a dimenticare. "Addio, temerari viaggiatori" sussurro nel vento, mentre il ricordo di quel bagliore persiste. 
Torneranno? Non credo. Non devono. Non voglio. 
Anche se ogni tanto ho la sensazione che nel dire questo sto soltanto ingannando le tenebre e me stesso… 

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