Per "autorità" intendiamo chiunque o qualunque centro di potere (in primis i media) rappresenti la via per ottenere risposte semplici e rassicuranti, soluzioni facili e immediate: il dubbio e la complessità non sono processi psicologici sostenibili dalla massa che, quando ne viene sfiorata, va letteralmente in tilt. L'autorità potrebbe essere rappresentata dall'archetipo del "sovrano" o meglio ancora da quello del "padre". E in effetti vi è una relazione genitoriale spesso distorta tra il "popolo" e chi lo governa, soprattutto quando il popolo non è costituito da soggetti individuati, ma da bambini cresciuti. Ci spiega Le Bon: «Questo sentimento ha caratteristiche molto semplici: adorazione di un essere ritenuto superiore, timore del potere che viene attribuito ad esso, sottomissione cieca ai suoi ordini, impossibilità di discutere i suoi dogmi, desiderio di diffonderli, tendenza a considerare nemici tutti coloro che rifiutano di ammetterli. Si rivolga a un dio invisibile, a un idolo di pietra, a un eroe o a un’idea politica, tale sentimento rimane pur sempre di natura religiosa. Elementi sovrannaturali e miracolistici sono insieme presenti in esso». Ecco il pensiero magico del bambino. 
Potremmo essere erroneamente indotti a pensare che questo fenomeno si esprima in presenza di un catalizzatore fisico, di un politico o di un dittatore in carne e ossa. Questo sarebbe un errore di valutazione, poiché non terrebbe conto della potenza aggregatrice di un pensiero, di un'idea, di un'egregora e della sua capacità di pervadere milioni di esseri umani e di agire concretamente nel mondo, plasmando la realtà. Certo, rendersi conto di pensare pensieri che non ci appartengono e di essere più o meno come una mandria che pascola, inconsapevole di un recinto e di un mandriano, non è una prospettiva rassicurante. Ciò nonostante, il percorso di individuazione non può avere inizio veramente se non accettiamo prima di tutto l'idea che siamo tutti esseri condizionati e condizionabili, e che i primi condizionamenti che abbiamo necessariamente subito e dai quali dovremmo liberarci sono quelli che abbiamo ricevuto dai nostri genitori.

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