Non esiste alcuna differenza tra uno scienziato e un calzolaio, nella massa il livello intellettuale o la capacità di ragionare si disperdono, ogni individuo perde le caratteristiche e le capacità che possiede per omologarsi, appiattirsi, adeguarsi al pensiero dominante, fino a giungere all'auto sabotaggio. Le cause che determinano l'emergere delle caratteristiche precise della massa sono diverse, ma Le Bon ne evidenzia tre: «La prima è che l’individuo in folla acquista, per il solo fatto del numero, un sentimento di potenza invincibile. (...) Una seconda causa, il contagio mentale, determina nelle folle il manifestarsi di speciali caratteri e al tempo stesso il loro orientamento. Il contagio è un fenomeno facile da constatare ma non ancora spiegato, e da porsi in relazione con i fenomeni d’ordine ipnotico che studieremo tra poco. (...) Una terza causa, di gran lunga la più importante, determina negli individui in folla caratteri speciali, a volte opposti a quelli dell’individuo isolato. Intendo parlare della suggestionabilità, di cui il contagio citato più sopra è soltanto l’effetto».[3]
Immerso nella folla, l'individuo non è più se stesso, ma un automa che si lascia trascinare dagli effluvi emotivi che emanano dalla folla stessa, in preda alle impressioni e alle suggestioni provocate dalle parole e dalle immagini.
Fermiamoci un attimo tenendo a mente queste parole, e trasportiamoci nel tempo presente. Tutto ciò che noi crediamo di sapere altro non è che un racconto che ascoltiamo attraverso immagini e parole. Il maestro armeno Gurdjieff aveva avvertito i suoi seguaci di non credere a nulla che non fosse il frutto di una conoscenza esperita direttamente. Eppure, spesso, noi siamo meccanicamente convinti di sapere, perché abbiamo letto questo o quell'articolo, perché abbiamo visto questo o quel servizio televisivo, perché abbiamo visto le foto, le immagini, perché ci abbeveriamo alle fonti ufficiali o ci fidiamo del tal giornalista di cui abbiamo una buona opinione. La quantità di informazioni e di suggestioni che riceviamo è impressionante, e nella maggior parte del tempo la ingurgitiamo in maniera bulimica senza opporre alcuna resistenza, pensiero critico o vero ascolto dei nostri sentimenti, nessuna comparazione o analisi di quanto vediamo o ascoltiamo, nessun approfondimento.
[3] Ibidem.