Il giovane sembra riflettere e poi continua: «Stando tutti a casa, ho visto aumentare per mio fratello ed i suoi amici, l’uso ripetuto, quasi ossessivo, direbbe la mia docente di psicologia, delle stesse serie televisive, il che porterebbe a un livellamento culturale verso il basso ancora più forte. L’impossibilità di andare a cinema, teatro, mostre e musei ha toccato anche la lettura: mio fratello mi ha confidato di aver letto solo i libri obbligatori per la scuola».
La ricerca, aperta sul tavolo di Erica, sembra confermare quanto detto da Bruno, perché confrontando i dati del 2020 con quelli degli anni precedenti, la percentuale dei ragazzi che non hanno letto niente di più di quanto richiesto dalla scuola sale dal 24% al 30%.
Bruno incalza, la questione gli sta evidentemente molto a cuore: «Secondo lei c’è di che preoccuparsi?».
Erica rimane silenziosa e poi: «Ni. Nel senso che, a mio avviso, da sempre l’adolescenza è stato un periodo molto mutevole e inafferrabile, almeno per la mentalità adulta. L’istantanea è quella descritta da te ed è vero che nel 2019, prima di pandemia e lockdown, le cose andavano diversamente, ma possono anche rapidamente ricambiare. L’adolescenza è età cangiante per definizione».
Bruno va oltre: «Le differenze maschi/femmine mi sembrano in aumento con le ragazze più mature che reagiscono meglio: più propositive, programmano cose come un futuro di studio all’estero… Chissà?», chiosa il giovane con una sfumatura di incertezza nella voce.
Poi prosegue: «Le voglio fare un esempio e parlare di qualcosa che forse conosce poco e che mi ha molto colpito. Ha letto cos’è lo Squid Game?».
IL PERICOLO DELL’ADATTAMENTO
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- Scritto da PAOLA DE VERA D'ARAGONA
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