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Andrea Tornelli, nel Vatican Insider del 30 maggio 2018, menziona un articolo del cardinale Luís Ladaria, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, pubblicato ne L’Osservatore Romano, il cui titolo lascia chiaro il contenuto: “Il carattere definitivo della dottrina di Ordinatio sacerdotalis. A proposito di alcuni dubbi”. In più, fornisce un’informazione rilevante: «Papa Wojtyla non attuò da solo nel redigere il documento. Aveva esaminato la questione e consultato prima i presidenti delle Conferenze Episcopali “che erano seriamente interessati a tale problematica”. Tutti, senza eccezioni, hanno dichiarato con piena convinzione, per l’obbedienza della Chiesa al Signore, che questa non possiede la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale».
C’è da aggiungere che quando le persone assumono un ufficio da esercitare in nome della Chiesa, specialmente l'ordine sacerdotale, prestano un giuramento di fedeltà e una professione di fede in cui dicono: «Lo accetto e conservo fermamente, così come tutte e ognuna delle cose riguardanti la dottrina della fede ed i costumi proposti dalla Chiesa in modo definitivo».
Sulla parte finale della sua domanda, la rimando alla lettura dei testi ufficiali che cito nella mia risposta. Papa Francesco, nel video che menziona, fa le sue riflessioni attraverso un dialogo pastorale necessariamente breve, appellandosi alla dimensione dogmatica del tema, ma sembra che le sue spiegazioni non risultino del tutto comprensibili al suo auditorio. Questo è lo status quaestionis. Inter insigniores, dopo aver presentato i suoi argomenti, termina da un’altra visione: «L’unico carisma superiore a cui si deve ambire è la carità (cfr. Cor 12, 13). I più grandi nel regno dei cieli non sono i ministri, ma i santi».