Elementi di percezione della crisi climatica
E per quanto riguarda la percezione del nostro futuro climatico? Del futuro non esistono dati osservati, ma solo proiezioni climatiche, elaborate da modelli matematici che simulano un sistema altamente complesso come quello climatico. Le proiezioni non forniscono previsioni, ma indicano una tendenza attesa, con un certo grado d’incertezza, sulla base di diversi scenari socio-economici. Non possiamo in effetti sapere in anticipo se adotteremo comportamenti virtuosi e limiteremo in breve tempo le emissioni di gas serra, o se al contrario continueremo al ritmo attuale. Per questo le proiezioni fornite dagli scienziati si riferiscono a un ventaglio di possibili scenari, dal più pessimista a quello più ottimista.
Ma come vengono comunicate queste informazioni? E soprattutto, come vengono percepite?
Le neuroscienze hanno dimostrato come il nostro sistema cerebrale abbia difficoltà quando si tratta di immaginare un futuro troppo lontano, non solo empatizzando con le future generazioni, ma anche con il nostro proprio futuro. Dal punto di vista evolutivo, il nostro cervello, almeno alcune funzioni che riguardano non solo la sopravvivenza, ma anche i processi di percezione del Sé, non è (ancora?) in grado di utilizzare le proprie facoltà nell’affrontare problemi lontani nel tempo e nello spazio.