E se Dio, nel suo infinito amore, ci facesse dono della sua mano? La mano di Dio nelle nostre mani. Proviamo a immaginare nelle nostre mani la grazia divina. Ecco che questa parte del corpo diventa qualcosa di estremamente prezioso. La mano per conoscere, creare, lavorare. La mano strumento di cura, la mano che ci difende, la mano che esprime i nostri affetti e le nostre emozioni con un semplice gesto o un particolare tocco. La mano, in ogni suo gesto, acquista infinite potenzialità e può dire molto più delle parole, se accompagnata da un afflato divino.
Io non so nulla di Dio, ma immaginare il suo infinito amore e la sua infinita misericordia in questa mano, mi conforta. Quel che sento è che Dio è amore infinito, lo vedo attraverso la creazione e lo comprendo attraverso il messaggio del Cristo.
La mano di Dio non può che essere emanazione di questo amore e Rodin, nella rotondità di questa accoglienza, me lo ha reso visibile. Non voglio credere che la mano di Dio sia un dito puntato, mi piace questa mano che porta nel palmo l’intera umanità. Adamo ed Eva, simboli della progenie, affiorano dalla materia grezza ancora indefiniti e imperfetti, come tutti noi ci riconosciamo.
LA MANO DI DIO
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- Scritto da GIOVANNA COSULICH
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