La scultura che vi propongo ha come titolo La Mano di Dio: il tema è chiaramente spirituale, riguarda la presenza di Dio interpretata da Rodin nel gesto semplice e potente di una mano.
Lasciamoci ora incantare e concediamoci tutto il tempo per contemplare l’opera e accogliere le suggestioni che giungono ai diversi livelli di percezione.
Potete facilmente reperire La mano di Dio, nelle sue varie inquadrature, sul web, nella sezione immagini. Consiglio di rimandare il proseguimento della lettura dopo la visione dell’opera, che vi parlerà in un linguaggio molto più avvincente e profondo del mio…
Dalla roccia, la mano scaturisce nitida, levigata e forte, quasi sembra modellarla.
La mano di Dio, creatore dell’universo, la mano dell’artista che crea la sua opera nell’universo.
Si dice che il calco della mano fosse proprio quello dell’artista; ciò fa pensare a quanto Rodin, in quel momento, fosse identificato con la forza generatrice divina.
Rodin ha scelto una mano per rappresentare Dio, come già nei tempi antichi si utilizzava la forza di questo simbolo per immaginare una raffigurazione di Dio. Ha scelto la mano, che ci rimanda alla creazione e quindi all’infinitezza creativa di Dio: tutto ciò che umanamente percepiamo si può sentire attraverso questa mano, come manifestazione dell’incommensurabile grandezza divina.