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Forse no. Forse questi due testi non sono il riflesso di due schieramenti in conflitto, ma due sentieri paralleli, due voci diverse del primo Cristianesimo che risuonano lungo lo stesso crinale. Entrambi ci guidano verso una vetta comune: la conoscenza di sé e il risveglio del Cristo interiore.
Ma ora entriamo nel cuore del testo giovanneo liberandoci per un momento da tutto ciò che credevamo di sapere sui Vangeli, dalle reazioni automatiche, dalle emozioni legate al nostro vissuto e ai nostri rapporti con le chiese istituzionali. Apriamolo invece come si apre un libro di saggezza antica, misteriosa, con l’intuizione che possa rivelarci qualcosa di nuovo, che possa schiudere porte inattese nel nostro mondo interiore.
Il testo è ricco di sfaccettature, simboli, livelli di lettura, e su ciascuno di essi sono già stati versati fiumi d’inchiostro. Non è nostra intenzione esaurire l’ampiezza di significati che esso contiene, ma desideriamo soffermarci su un elemento essenziale, quello che più di ogni altro ne rivela il carattere gnostico e trasformativo: le affermazioni di Gesù che iniziano con le parole “Io Sono”.
È questo il filo d’oro che attraversa tutto il Vangelo. Frasi potenti, enigmatiche, che la lettura tradizionale ha spesso inteso come semplici autorivelazioni: dichiarazioni in cui Gesù affermerebbe la propria identità divina. Ma se ci fermiamo davvero ad ascoltarle, se le lasciamo risuonare dentro di noi senza preconcetti, qualcosa cambia.
Scopriamo che quell’“Io Sono” non parla soltanto del Cristo storico: parla anche del nostro io profondo, del Sé spirituale, della scintilla divina che dimora in ognuno di noi.
In questa luce, ogni frase di Gesù che inizia con “Io Sono” può diventare una chiave per riconoscere, dentro di noi, la stessa presenza. Non è solo una proclamazione, è un invito. Un appello a risvegliarsi.
Proviamo ora, con semplicità, a entrare nel cuore vibrante di tre affermazioni che risuonano come formule sacre lungo il cammino del Vangelo di Giovanni. Non come dogmi a cui credere, ma come mantra interiori da sentire, da ascoltare nel silenzio di una meditazione profonda.
“Io sono la Via, la Verità e la Vita.”
Siediti in silenzio. Porta l’attenzione al respiro. Lascia che diventi regolare, profondo, senza forzarlo. Inizia a ripetere lentamente l’intera frase: “Io sono la Via, la Verità e la Vita.” Una volta. Poi ancora. Poi ancora. Lascia che scenda dentro di te, come una goccia che cade nello stesso punto, nel cuore del tuo essere.