In filosofia l'essenza viene definita come la realtà propria e immutabile delle cose, intesa soprattutto come la forma generale, l’universale natura delle singole cose appartenenti allo stesso genere o alla stessa specie. Secondo la concezione aristotelica, il termine essenza significa «ciò per cui una certa cosa è quello che è, e non un'altra cosa».Il concetto di personalità assume invece il significato di una componente aggiuntiva dell’essere umano che si costruisce in modo inevitabile col passare del tempo."Noi qui ricordiamo che l’uomo è costituito da due parti: essenza e personalità. L’essenza è ciò che è suo. La personalità è ‘ciò che non è suo’. ‘Ciò che non è suo’ significa: ciò che gli è venuto dall’esterno, quello che ha appreso, quello che riflette tutte le tracce di impressioni esteriori rimaste nella memoria e nelle sensazioni, tutte le parole e tutti i movimenti che gli sono stati insegnati, tutti i sentimenti creati dall’imitazione, tutto questo è ‘ciò che non è suo’, tutto questo è la personalità. (...) Il bambino non ha ancora personalità. Egli è ciò che è realmente. Egli è essenza. (...) I suoi desideri, i suoi gusti, ciò che gli piace, che non gli piace, esprimono il suo essere così com’è”.[1]Questa definizione non deve però confonderci, nel senso che la personalità non ha nulla a che fare con un aspetto superfluo e dannoso della nostra vita. Anche se viene definita come menzogna, non si tratta di una parte da rinnegare. Questo è un passaggio davvero delicato.
Nel corso della nostra esistenza queste parti definite “personalità” si costruiscono per rispondere a delle specifiche esigenze, e si alternano a seconda della situazione offrendoci un modo per essere capaci di interagire con il mondo che ci circonda. Potremmo chiamarle tecniche o modalità di risposta a ciò che la vita ci mette davanti. Potremmo anche definirle schemi o meccanismi di difesa.
Potremmo lasciarci ispirare e pensare alle maschere di Pirandello, oppure alle robuste armature tanto declamate nell’epica cavalleresca.
Il teatro, l’arte, la letteratura, la musica, costituiscono tutte insieme una importante miniera da cui attingere meravigliose immagini delle personalità più disparate. 

[1] Frammenti di un insegnamento sconosciuto di P.D. Ouspensky, p.180.
 

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