Questa esperienza mi induce a riflettere su come, in molte occasioni della nostra vita, mettiamo in atto comportamenti subiti molti anni prima. Oppure possiamo assumere il comportamento opposto. Ciò avviene inconsapevolmente, in entrambi i casi. Ecco perché conoscere la nostra storia può aiutarci non solo a diventare più consapevoli, ma anche a diminuire il dolore e le autopunizioni che ci somministriamo ogni volta che sbagliamo. Quando commetto qualcosa di sbagliato, e ne soffro, la mente me lo ricorda spesso, facendomi rivivere le sensazioni negative legate a quel preciso momento e creando un pensiero ossessivo che a lungo andare potrà portare scompensi in tutto l’organismo. Psiche e corpo sono strettamente collegati e quando il corpo soffre anche la psiche ne risente. Viceversa, il dolore della psiche si manifesta sul corpo: non possiamo occuparci di guarire solo una parte. Ti è mai successo di fare del male a te stesso per punirti, dopo aver commesso un errore?
Il senso di colpa è un modo per autopunirsi. Ma esso può anche essere utile per mostrarci i nostri errori e per acquisire nuove consapevolezze su noi stessi e sul nostro vissuto. Nei casi in cui non è generato da un effettivo sbaglio, ma da credenze o superstizioni ereditate, è solo una sostanza tossica.
Esiste un’istanza psichica in noi che determina il senso di colpa? Sì. Se ci osserviamo, possiamo notare che c’è in noi un “omino”, lo riconosciamo dal tono giudicante, dalla critica costante e dal suo aspetto saccente. Quell’omino è il giudice interiore, un personaggio camaleontico che sa sempre dove andare a intromettersi e che lavora in tutti gli ambiti della nostra vita. Giudica il nostro operato ma anche quello degli altri. Osservarlo è molto utile per iniziare a Lavorare.
IL POTERE DEL SENSO DI COLPA
- Dettagli
- Scritto da VIOLA CACACE
- Categoria: Articoli completi
- Visite: 281
Pagina 2 di 6