Una parte del mio cuore ha sperato che quel che ho udito fosse una notizia menzognera, una maldicenza proferita dai figli del dio geloso, ma è bastato raccogliermi in me stessa per sentire che quel che mi si dice corrisponde al vero. Che, anzi, i figli della legge fanno festa, perché il loro esempio ha fatto deviare i figli della buona novella.
Eppure, cari fratelli, non sarà la mia sola mente ad aver trattenuto come, tra coloro che accompagnavano il Maestro nelle sue predicazioni, fosse nutrito il gruppo di donne che si alimentava della Sua parola; tutte – tra cui io stessa – sfidarono le convenzioni della legge e degli uomini per praticarla, in quanto fu Lui stesso a chiamarci e a iniziarci, una a una, al Suo insegnamento.
Vi chiedo, dunque, per quale ragione volete indossare un abito vecchio su quello nuovo? Forse che il Cristo ha camminato insieme a noi per trasmetterci un messaggio di amore inesauribile, ma limitato nel tempo? Forse Colui che ha sollevato la nostra stessa polvere lungo le strade di Israele ha distribuito, insieme al pane e ai pesci, parole diverse ai pellegrini di Tiberiade in base al loro sesso, censo o nazione? Perché, vi chiedo, allora volete dividere ciò che Lui ci ha insegnato essere Uno? Perché se una donna – al pari di un maschio – non ha imperfezioni al cospetto di Dio, dovrebbe averne agli occhi degli uomini? Rivolgetevi al vostro cuore, che è terapeuta, per sanare il vostro sguardo che attribuisce alle donne le cicatrici che lo segnano, impedendogli di vedere.
UNA LETTERA DA MARIA MADDALENA
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- Scritto da LINDA PARRINELLO
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