la donna dal volto felino
Se abbiamo avuto un’educazione rigida e lontana dal soddisfacimento dei nostri bisogni più intimi, abbiamo appreso presto a considerarli sbagliati e non degni di ascolto. Quando si considerano sbagliati i propri istinti più profondi, ci viene a mancare una base di sicurezza interiore che sostenga il nostro vero essere.  È come sentirsi recisi dalle proprie radici. Quando i nostri istinti rimangono in ombra, procediamo nel mondo con insicurezza, cercando di qua e di là un appiglio che ci permetta di non sbagliare, senza sentire davvero profondamente che cosa vogliamo e cosa può renderci integri e felici. Nel fare questo, cerchiamo anche di cogliere l’aspettativa dell’altro e di conformarci nel soddisfarla. Sentiamo però sempre che ci manca qualcosa, e allora a volte pensiamo che facendo sempre di più e sempre meglio, possiamo placare quella sensazione di mancanza.
L’istinto è profondamente legato al corpo e alla creatività, staccarsi dal proprio mondo istintuale è anche allontanarsi dal proprio corpo e perdere il contatto con quel femminile spirituale che è soprattutto creazione di vita. La vita tutta nasce nel grembo spirituale femminile, così come nel grembo della terra e nel grembo dell’anima del mondo. Qui tutti i processi sono guidati dalla grande mente istintiva di amore e intelligenza infiniti. 
Mantenere la potenza istintiva in ombra può condurre a manifestazioni esplosive di ferocia e di conflitto, di dominio e di potere, in quanto quando questa potenza emerge, non giustamente canalizzata e sublimata dall’io, riesce a possederlo totalmente. In altri casi, l’istinto viene scisso così profondamente che l’individuo si trova sempre più sprovvisto di vitalità ed energia, finendo con il vivere una vita piatta e depressiva. 

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