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Mi ha colpito che fra i detrattori di Zorra ci siano appunto dei movimenti femministi, i quali parlano di offesa alla donna, e questo dimostra quanto ancora le donne stesse considerino la loro libertà sessuale un tabù. Sesso a pagamento? Non credo proprio che il messaggio di Zorra sia questo. Quanto il fatto di polarizzare, caricaturare un estremo per far alzare, almeno un po’, l’asticella di ciò che è considerato e sentito dalle donne come “normale”, nella propria libertà sessuale e non solo. Anche se ritengo, personalmente, che ogni individuo abbia il diritto di usare il proprio corpo come vuole, fosse anche dietro versamento di denaro, purché la donna (o l’uomo) siano consapevoli e liberi di farlo, e non costretti da qualche organizzazione malavitosa. Nei secoli, la professione della prostituzione ha aiutato molte persone a vivere la propria dimensione sessuale, quando questa, per mille motivi, non era socialmente o affettivamente possibile. E sappiamo quanto l’energia sessuale repressa possa causare disturbi fisici e psichici. Ma anche se fosse puramente un atto “egoistico”, sperimentale e di autoconoscenza? A questo proposito consiglio la visione dell’ottimo film Povere Creature, ancora disponibile nelle sale cinematografiche italiane.
Per gran parte delle donne che hanno ascoltato questa canzone, è chiaro l’obiettivo di liberare ed emancipare la donna dai giudizi culturali, morali e religiosi ingabbianti, ai quali per secoli le donne si sono adeguate e hanno aderito. L’energia sessuale è una benzina potente, che non si esprime solo nel sesso. Castrare l’energia sessuale è ridurre in schiavitù. Frasi del testo come: «Quando ottengo quello che voglio, non è mai perché lo merito», «anche se sto scalando il mondo, non si avvalora neanche per un secondo», sono passate in secondo piano… Quando ottieni quello che vuoi, è perché sei stata una puttana, direbbero molti; anche molte donne, perché si proietta fuori, con il fine di distruggere, qualcosa che giace nel profondo di noi, quando mancano il coraggio e la consapevolezza per esprimere il desiderio sessuale in forma libera e istintiva. E ancora non stiamo parlando di prostituzione, ma di tutti quei comportamenti e atteggiamenti liberi che vengono da sempre tacciati da uomini e donne con l’appellativo di “puttana”.