la zappa sui piedi


Gli insediamenti urbani sono aree dove le conseguenze dei cambiamenti climatici possono avere impatti significativi sulla società civile. Non solo ondate di calore, ma anche eventi estremi legati all’aumento di piogge intense, che sono più frequenti e intensi in un’atmosfera più calda, potranno causare inondazioni, allagamenti, fenomeni di dissesto idrogeologico, con conseguenze a volte tragiche sulla popolazione e sulle infrastrutture. Gli effetti saranno particolarmente critici soprattutto laddove l’uomo ha reso il territorio più vulnerabile, per esempio dove la cementificazione dei corsi d’acqua e dei substrati diminuisce la permeabilità e aumenta la velocità di scorrimento dell’acqua. Dietro ai disastri idrogeologici vi è quindi spesso l’effetto combinato di cambiamenti climatici e sfruttamento intensivo del territorio. 
Sempre a proposito di città, nel Mediterraneo un particolare elemento di vulnerabilità è legato alla presenza di numerosi insediamenti ad alta densità abitativa lungo le coste. L’innalzamento del livello del mare potrà portare a un aumento del numero delle mareggiate e dell’erosione costiera. Un esempio emblematico che ci riguarda molto da vicino è il caso di Venezia, dove il livello medio del mare è aumentato al ritmo di circa 2,5 mm all’anno dal 1872, anno di inizio delle misurazioni, ritmo che è raddoppiato nell’ultimo periodo. La frequenza di giorni con acqua alta di conseguenza sta aumentando, anche per il concomitante fenomeno della subsidenza, cioè l’abbassamento del livello della terraferma, dovuto principalmente allo sfruttamento dell’acqua delle falde sotterranee.