1. L'amore e il sesso non sono la stessa cosa. Una coppia può amarsi profondamente e non nutrire nessun desiderio o appetito sessuale verso l'altro. O, viceversa, è possibile sperimentare una grande intimità sessuale senza nutrire alcun tipo di sentimento amoroso.
  1. La sessualità è una dimensione profondamente privata. Spingere qualcuno a esporre forzatamente ciò che appartiene alla sua intimità è una forma di violenza sottile, da rifiutare con la stessa fermezza riservata a qualsiasi altra intrusione.
  1. Né il sesso, né il celibato sono scale per l'elevazione dell'anima. A volte la rinuncia monastica, da scelta coraggiosa, diventa rifugio: un modo elegante per sfuggire alla vertigine del piacere e alla sfida dell’abbandono. O forse - verità più semplice e meno nobile - solo l'espressione di un appetito scarso.
  1. Il tradimento non abita nel corpo, ma nella promessa infranta. Se due amanti decidono di condividere la propria sessualità con altre persone, insieme o separatamente, nessuno dovrebbe sentirsi in diritto di criticare o condannare quel modello relazionale. La vera infedeltà accade quando si rimane in una relazione in cui il partner richiede esclusività (esercitando il suo diritto a farlo) e lo si inganna, promettendogli cose che non si vuole o non si è in grado di offrire.
  1. Nel teatro della sessualità si intrecciano due forze invisibili: la cultura che riempie il corpo di significati imposti, di colpe, punizioni e aspettative di ruolo (la forza del fallo o l’accoglienza della vagina), e la natura che pulsa al di sotto guidando il desiderio, il piacere delle spinte aggressivo-affettive e la propria identità orgasmica. Distinguere queste due forze non è facile, ma è il primo passo per conoscere tale identità che per alcuni rimane un mistero durante tutto l’arco di vita. 
  1. Il sesso, come lo sport, il cibo, lo shopping o le attività ludiche sono, a volte, uno strumento di fuga compensatoria da tensioni dilanianti, ma invisibili alla coscienza. Quando il sesso diventa l'unico canale di scaricamento, si trasforma in una dipendenza. Le dinamiche sottostanti a ciò, per il loro carattere minaccioso, mettono in pericolo l'integrità dell'Io, rendendo tale dipendenza una fuga indispensabile.

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