il Dio che non interviene
Se Dio fosse giusto, interverrebbe a fermare guerre e ingiustizie. Perché non lo fa? Con questo tipo di domande riduciamo Dio a un’immagine funzionale, dimenticando la Sua vera natura e funzione: risvegliarsi dentro di noi per illuminare la nostra coscienza e trasformare il nostro cuore.

Ricordo una scena di molti anni fa, in montagna. Stavano disboscando una foresta per fare nuove piste da sci. Provai un malessere fisico, quasi una ferita. Una ragazza accanto a me, con cui avevo condiviso il mio stato d’animo, disse: e allora le montagne, a cosa servono? Rimasi basito: per me la bellezza delle cime non aveva nulla a che fare con l’uso che ne potevamo fare noi. La natura non “serve” pensavo: ci mette in risonanza, ci nutre, ci accorda. Vedere un altro bosco che cadeva mi faceva male all’anima.
Anni dopo, la stessa domanda tornò, in un’altra forma. Un amico aveva regalato al nipote un libro raro, un volume bellissimo. Il bimbo iniziò a sfogliarlo distrattamente e a un certo punto chiese: ma cosa ci faccio? Non ha i video, non parla, non si connette. E ancora una volta mi tornò dentro la stessa domanda: se tutto deve “servire a un uso immediato”, che spazio resta per la meraviglia? 
Ti è mai capitato di sentire che qualcosa di bello "non serve a niente" secondo il mondo, ma per te ha un valore profondo? Cosa ti fa provare questa sensazione?