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4. Il Ricordo di sé si può sviluppare nella zona liminale fra contesto e Io
È in quel punto di confine tra noi e il mondo che si cela forse il segreto più affascinante del Ricordo di sé. Questa zona "liminale" è dove risiede il potenziale trasformativo della nostra coscienza. Ma attenzione: questa zona è tanto creativa quanto instabile. È il luogo dove proiezioni e realtà si mescolano, dove simbolo e fatto danzano insieme.
L'iniziato impara a dimorare in questa zona di confine senza esserne sopraffatto.
5. Esistono infiniti livelli di Ricordo di sé
Non esiste un momento in cui possiamo dire "ora mi ricordo completamente di me stesso". Ogni conquista è solo l'inizio di una nuova esplorazione. Spesso ci fermiamo su un plateau, credendo di essere "abbastanza svegli", finché un evento inatteso non ci fa scoprire un altro strato di automatismi. In un'ottica gnostica, l'essere umano è un microcosmo senza fine: man mano che integriamo livelli più profondi della nostra psiche, si aprono porte che conducono a esperienze più sottili. La mente stessa si rivela un frattale dove ogni parte contiene il tutto, in un'espansione potenzialmente infinita.