Dopo questa disanima sull’opera di Jung, vediamo ora come le stesse correnti iniziatiche abbiano fortemente influenzato anche l’insegnamento di George Ivanovich Gurdjieff, esploratore, filosofo e mistico armeno che, dopo decenni di viaggi e ricerche sulla dimensione spirituale dell’uomo, fece conoscere in Europa una tradizione antichissima, la Quarta Via, a cui la nostra scuola fa riferimento.

Gurdjieff ha fornito un approccio unico alla ricerca della conoscenza interiore ed è tuttora considerato uno dei grandi maestri dell'esoterismo moderno. Tuttavia, spesso non viene messo in luce quanto la Quarta Via sia pregna di elementi gnostici e alchemici.

Gurdjieff stesso, infatti, sottolineava come l'essenza del suo insegnamento fosse radicata nell'esoterismo cristiano. In tal senso esso si collega al filone gnostico, in cui la ricerca della conoscenza spirituale si svolge attraverso un'esperienza personale e diretta. 

Inoltre, Gurdjieff nei suoi discorsi, ha spesso fatto riferimento alla tradizione alchemica, intesa come un'arte di trasformazione interiore. Questo approccio alchemico implica il lavoro su sé stessi, l'integrazione degli opposti e la trasformazione dei nostri stati interiori, al fine di raggiungere un nuovo livello di consapevolezza.

Se il processo di trasformazione dell’essere umano, secondo l’Alchimia e la Gnosi, segue una serie di passaggi fra loro sostanzialmente equivalenti - uno stesso processo descritto con diverse simbologie - analogamente nel sistema della Quarta Via vengono descritti i medesimi procedimenti con una terminologia e con immagini adattate alla mentalità moderna occidentale. Ciò trova chiara risonanza in un simbolo particolarmente potente che amalgama queste tre tradizioni in una sintesi visiva unificata.

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