L’instabilità e la caducità sono aspetti che caratterizzano la nostra vita, forse i più difficili da integrare nel tessuto quotidiano delle nostre esperienze. L’eco della paura attiva la ricerca di schemi stabili e sicurezze che impediscono la crescita e la trasformazione.
L’attaccamento al proprio patrimonio di opinioni, bisogni, gusti e paure, ostacola la possibilità di attingere a nuove risorse spirituali. Quali sono gli obiettivi su cui investiamo sforzi e sacrifici?
Attraverso l’illustrazione di un antico testo, la Theosophia Practica, l’autore presenta le tracce di una dottrina sui centri energetici dell’essere umano, presente nella nostra tradizione occidentale. Si rivela così un ponte di connessione tra la mistica cristiana e quella orientale.
Raffinare la sensibilità ai diversi significati delle parole si rivela utile per il lavoro interiore. Ci aiuta a divenire sempre più competenti nel comprendere le sfumature dei nostri stati d’animo, dandogli il loro vero nome.
La potremmo definire divina, di potenziale creativo, raffinata e potente. Una fiamma che tende all’Unità e i cui misteri sono custoditi nella sapienza millenaria delle tradizioni esoteriche. Il suo utilizzo consapevole apre alla trasformazione e all’integrazione profonda dell’essere.
Un invito all’ascolto profondo, all’apertura del cuore per lasciarvi penetrare i semi di luce contenuti in questo vangelo di rivelazione. Un Cristo cosmico che ci invita a risvegliare e sentire la Sua presenza in noi, per divenire uno con lui, nella nostra unicità.