conosci te stesso
La consapevolezza nasce soprattutto dalla conoscenza interiore. È necessario compiere un atto psicologico di separazione da se stessi per creare una nuova istanza che possa osservarsi in modo onesto e non giudicante. Con il tempo, con tutto l’amore possibile.


Sul tempio di Apollo a Delfi campeggiava a caratteri cubitali l’iscrizione Conosci te stesso, esortazione e monito, al contempo, per coloro che si avvicinavano al tempio nella speranza di ricevere un messaggio dall’oracolo.
Con questo pensiero che le frulla per la testa, Viola cammina frettolosamente sul marciapiede della strada trafficata, che tutti i giorni da dieci anni percorre per andare al lavoro.
Da qualche mese frequenta un gruppo di studi iniziatici che si chiama “Conosci te stesso”. Oggi è il giorno dell’incontro settimanale, e lei non ha fatto gli esercizi di auto-osservazione che la guida ha assegnato al gruppo. Avrebbe dovuto registrare sul suo diario tutte le sue reazioni emotive alle sollecitazioni esterne, per esempio quelle suscitate dai colleghi di lavoro, o dai propri familiari.
Immersa nei suoi pensieri, proprio mentre sta per attraversare la strada sulle strisce, un automobilista frena di colpo a pochi centimetri da lei. «Ma sei scemo?» – gli grida spaventata – e con una mano fa un gesto eloquente di invito a proseguire. Con il cuore ancora in preda alla tachicardia, affretta il passo. Guarda l’orologio: è in ritardo per la riunione di lavoro. «Conosci te stesso», pensa tra sé e sé, «Ho capito! ma se uno cerca di ammazzarmi, come minimo lo mando a quel paese!». 

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